L'abito che ti trasforma


Mario Marroni, Professore e Gran Cerimoniere del Palio dei Terzieri, dall'alto della sua più che trentennale esperienza all'interno del Palio, parte dal basso e ci racconta le emozioni e le sensazioni che si possono provare anche soltanto indossando un abito, che per molti può sembrare una finzione storica, ma che per le persone del Terziere diventa una sorta di passaggio segreto per un'altra dimensione.





 

Il cardinale e l'attentato


Fino al 2008 non sapevo nulla del Palio, il Perugino - perdonatemi pievesi - me lo immaginavo di Perugia, non avevo visto una puntata di Carabinieri e di Città della Pieve non sapevo nulla. Poi, quasi per caso, ci sono venuto a vivere. Un anno più tardi, era l'agosto del 2009, mi sono ritrovato nel mio primo palio, vestito da cardinale a sfilare nel corteo storico e poi a sudare in quel solarium che era la tribuna delle autorità.

Accanto a me il podestà. Gli dico - Ma lei è un podestà finto? - No, no, sono il sindaco vero. Ah - faccio - piacere, io sono un cardinale finto, ma un nuovo pievese davvero. - Mi giro - e lei è il vescovo vero? No - dice -, in realtà sono un dentista. E penso: che meraviglia, un vescovo dentista. Poi inizia la gara... ma pensa, il ragazzo della ferramenta è un arciere. Se vince, domani passo dal negozio e nell'euforia mi faccio regalare un set di chiavi a brugola. Finisce la gara. No, meglio non passare dalla ferramenta. Nel frattempo sono diventato un cardinale abbronzato; mi chiamano, c'è Marco dell'Ufficio Cultura che mi idrata e mi fa, vai, si torna alla Corgna. Riparto con il vescovo dentista verso il palazzo dove mi aspettano maglietta e bragoncini corti; il popolino ai lati chiede benedizioni, ma sono cardinale da un paio d'ore, ancora non me la sento e mando avanti il vescovo: forse i nostri fedeli per oggi non avranno l'anima purificata, ma un'invidiabile igiene dentale, quella sì.
Dopo cinquanta metri il cuore mi si ghiaccia in gola: subito penso a un attentato - ormai ci hanno abituato così, si pensa subito a quello - un attentato alla Conad, senza dubbio una violenta esplosione al reparto farina. Atterrito mi guardo intorno; il podestà marcia in tutta tranquilllità, le guardie non l'hanno caricato con la forza sulla carrozza presidenziale per portarlo al sicuro in un luogo segreto. Ma sono pazzi, mi dico! E lui... guarda che coraggio, per tranquillizzare il popolo cammina sicuro e sorridente sul luogo del disastro, incurante del pericolo... che podestà!
Solo più tardi ho capito che mi ero perso la farinata.

Agosto 2010, sono ancora qui. La mia carriera ecclesiastica si è chiusa. Esco dai boschi selviaggi (www.selviaggi.it) e mi preparo alla guerra integrale... anzi, alla guerra 00, che costa meno.

Alessandro




 

Quando il 17 porta bene


17 anni fa ho conosciuto tramite mia moglie Città della Pieve in quanto i suoi parenti sono pievesi. Sono rimasto talmente impressionato dalla bellezza del posto che 10 anni fa ho addirittura comprato casa (è quella illuminata dal sole)....
Si tifa ovviamente per il CASTELLO.

Agostino



la mia casa