La Festa in Armi

La Festa in Armi ricalca usi e costumi in voga tra i nobili delle più illustri corti europee, ma condita da momenti teatrali sospesi nel tempo ed in cui il tempo – passato e presente – troveranno un punto di raccordo.
Giostre medioevali e tornei cavallereschi, vengono qui rievocati nella loro natura spettacolare e di spettacoli di piazza.
Le cronache del tempo, parlano infatti di grandiose feste di piazza che venivano proclamate in occasione del carnevale o di ricorrenze particolari, quasi sempre religiose, nella vicina Perugia e Siena, nonché in Orvieto, Gubbio, Firenze e così via.

Ecco come uno spettatore del ‘500 ci ha lasciato descritto uno di questi spettacoli:
A quella guisa, che si fanno a Firenze a sassi, e si vedono scaramucce, e affronti, ritirate, e ‘mboscate, inganni, e astuzie per fanciullotti, che molto piaceono e dilettavano, e si facevano castelli fatti in fortezza, francati co’ fossi, torrioni, e mastio dentro, molto artifiziosi e belli, e si combattevono da un esercito, che se gli accampava intorno, con tutte quelle circostanze, e apparato di fanteria, cavalleria, artiglieria, vettovaglie, carriaggi, uffizi, gradi e regole, che s’usano in un vero, perfetto e bene inteso e regolato esercito, come si fa per fama; e vi interveniva personaggi di conto, e gran parte di cittadini, e donne della Serenissima Firenze a vederli, e molto li lodavano, e celebravano.